Unione Geotermica Italiana

L'UGI, Unione Geotermica Italiana, è un'Associazione indipendente, apartitica, apolitica, e senza fini di lucro.
Il suo scopo è quello di promuovere l'utilizzazione, la ricerca, l’omogeneizzazione e la semplificazione delle procedure normative/ammnistrative e lo sviluppo della geotermia in Italia in tutte le sue forme di applicazione (produzione geotermoelettrica, usi diretti, applicazioni di tipo pompa di calore) e di tutte le implicazioni connesse alla caratterizzazione, all’esplorazione, alla progettazione, alla gestione ed al miglioramento tecnologico per un’utilizzazione efficiente e sostenibile della risorsa geotermica.

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Sede legale: Via Di Palazzetto, n. 25, 57016 San Giuliano Terme - Pi

Sede operativa: c/o Università di Pisa - D.E.S.T.E.C., Largo Lucio Lazzarino 1 (ex Via Diotisalvi 2), 56122 PISA

Comunicati UGI

Geotermia, L'Unione Geotermica Italiana incontra la segreteria Tecnica dell'On. Gava

Pubblicato: 24/01/2019 || By RedazioneWeb  || 

Nella mattina del 17 gennaio 2019 il Consiglio dell'UGI, rappresentato dalla Presidente Manzella, dal Vicepresidente Corsi e dal Socio e Revisore dei Conti Amidei, è stato ricevuto dalla Segreteria Tecnica del Sottosegretario del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, On. Gava, sul tema della geotermia. Leggi la sintesi qui

Presupposti per reintrodurre gli Incentivi alla Geotermia nel Fer1

Pubblicato: 06/12/2018 || By RedazioneWeb  || 

Il Ministero dello Sviluppo Economico (MISE) e il Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare hanno deciso di eliminare gli incentivi alla geotermia nel nuovo schema di decreto legislativo “FER 1” predisposto dal Ministero dello Sviluppo Economico. Ora che il decreto si avvia a passare l’esame della Conferenza Unificata Stato-Regioni, UGI richiama l' attenzione sui potenziali effetti negativi che l’esclusione dagli incentivi alla geotermia potrebbe comportare sia per gli investimenti che in termini occupazionali. La decisione del Ministero non tiene conto della realtà storica ed economica del settore geotermico in Italia, parte integrante del sistema elettrico nazionale da più di cent’anni, in grado di assicurare una fonte energetica locale, rinnovabile e altamente competitiva.

Secondo l’Autorità di Regolazione per Energia, Reti e Ambiente in merito alle previsioni del FER1, lo schema degli incentivi dovrebbe necessariamente “tener conto del “miglior mix di fonti rinnovabili in ciascuna area del Paese in relazione al profilo e alla distribuzione dei carichi, alla disponibilità delle fonti rinnovabili”. Una posizione che, a nostro giudizio, mette ancor più in evidenza la necessità di non escludere la geotermia degli incentivi, al fine di raggiungere gli obbiettivi previsti di “massimizzare la penetrazione della generazione da fonti rinnovabili minimizzando al contempo i costi sistemici". Leggi la nostra proposta qui

Appello congiunto di UGI ed EGEC

Pubblicato: 05/12/2018 || By RedazioneWeb  || 

Il governo italiano mette a rischio più di 10,000 posti di lavoro con il taglio degli incentivi a supporto dell’energia geotermica e pregiudica gli investimenti nel settore

Con un recente schema di decreto del Ministero dello Sviluppo Economico, il governo italiano intende tagliare unilateralmente gli incentivi per l’energia geotermica nel paese. Si tratta di un attacco violento e ingiustificato contro un’industria nata in Italia che ha una capacità installata di 1 GWe di energia elettrica rinnovabile (con una produzione pari a 6.2 TWh/anno) e che impiega direttamente oltre 3000 lavoratori, ai quali si aggiungono circa 7000 posti di lavori indiretti, più tutto l’indotto locale. Continua a leggere qui

Lettera aperta delle Associazioni Geotermiche Europee

Pubblicato: 03/12/2018 || By RedazioneWeb  || 

Il messaggio delle associazioni europee è chiaro: "Per implementare l'energia geotermica, è cruciale che venga messo in atto un sistema equilibrato che garantisca la sicurezza degli investimenti a chi sviluppa progetti e la stabilità conseguita tramite azioni di sostegno, nonché condizioni autorizzative e regolatorie adeguate". Chiedono un’intensificazione del sostegno alla ricerca e all'innovazione. Leggi l'appello qui


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