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Nuovo Master in Ingegneria Geotermica

Pubblicato: 31/07/2017 || By RedazioneWeb  || 

La Cranfield University (UK) ha aperto le iscrizioni al nuovo Master in Ingegneria Geotermica, istituito per soddisfare la crescente domanda di specialisti in grado di far sì che questa abbondante fonte di energia rinnovabile divenga sempre di più un riferimento stabile e duraturo del panorama energetico globale.

Il Master, che comincerà ad ottobre p.v., fornirà agli studenti la capacità di sviluppare con successo progetti e applicazioni geotermiche, in un’ottica di riduzione della dipendenza dalle importazioni di energia fossile e di incremento dello sfruttamento delle fonti rinnovabili. La formazione coprirà sia i fondamenti tecnologici di base, sia la gestione dei sistemi per la produzione di energia geotermica.
 
La Professoressa Gioia Falcone, direttrice del corso e del Centre for Oil and Gas Engineering di Cranfield, ha dichiarato: "Nonostante la geotermia sia riconosciuta come una fonte di energia chiave per il futuro, fino ad oggi meno del 10% del suo potenziale globale è stato sfruttato. Attualmente, solo pochi Paesi la utilizzano in  maniera significativa o hanno programmi di esplorazione e sviluppo. Quasi 90 paesi hanno un interessante potenziale geotermico, ma solo 24 la utilizzano attualmente. Questo percorso darà agli studenti una formazione all'avanguardia in questo mercato, tanto vasto quanto interessante".

Per ulteriori informazioni visitare la pagina web ufficiale del corso.

PROGETTO GEOTHERMICA: 32 milioni di euro per lo sviluppo della geotermia in Europa

Pubblicato: 07/03/2017 || By RedazioneWeb  || 

Durante l'ultima edizione del GeoTHERM, congresso internazionale dedicato allo sviluppo ed agli impieghi della geotermia, è stato presentato GEOTHERMICA, un progetto europeo coordinato dall'Islanda e finanziato dall'Unione Europea e da 13 stati membri, tra cui l'Italia, allo scopo di accelerare la diffusione dell'energia geotermica in Europa.

 

GEOTHERMICA aprirà una call ad aprile per selezionare progetti geotermici innovativi, mettendo a disposizione un budget di oltre 32 milioni di euro, indirizzabili sia verso la grande industria sia verso progetti di sviluppo tecnologico proposti da realtà più piccole.

 

Per maggiori informazioni sul progetto GEOTHERMICA consultare la brochure in formato pdf o il sito web del progetto.

Rapporto GSE 2016 – Incentivi e produzione di energia

Pubblicato: 01/04/2017 || By RedazioneWeb  || 

Il Gestore dei Servizi Energetici (GSE) ha pubblicato il Rapporto attività 2016 in cui viene analizzata nel dettaglio la produzione di energia da fonti rinnovabili, compresi i suoi effetti economici e sociali.

 

Il rapporto evidenzia che nel 2016 i costi sostenuti dal GSE per l’incentivazione delle fonti rinnovabili su tutto il territorio italiano ammontano complessivamente a circa 15,9 miliardi di euro, dei quali 216 milioni di euro destinati alla fonte geotermica. Grazie a tali incentivi, destinati a circa 700 mila impianti, nell’anno trascorso è stato possibile coprire il 17,6% dei consumi finali lordi nazionali di energia (ed il 32,9% di energia elettrica) attraverso fonti rinnovabili.

 

Per quanto riguarda la produzione lorda di energia elettrica da geotermia invece si è passati dai 5.376 GWh del 2010 ai 6.207 GWh (su 105.773 totali FER) del 2016.   

 

Le ricadute economiche date dagli investimenti per le operazioni di gestione e manutenzione degli impianti geotermici di produzione di energia elettrica esistenti ammontano a 53 milioni di euro mentre la stima del valore aggiunto generato dagli stessi investimenti  è di 40 milioni di euro. Gli occupati diretti e indiretti riconducibili ai medesimi investimenti risultano essere 697.

Monitoraggio delle aree geotermiche toscane (Anno 2015)

Pubblicato: 10/04/2017 || By RedazioneWeb  || 

E’ stato pubblicato da ARPAT il volume “Monitoraggio delle aree geotermiche toscane” (scaricabile qui) che riporta i risultati dell’attività di controllo alle emissioni delle centrali geotermoelettriche, svolta dalla stessa ARPAT – Settore Geotermia nell’anno 2015, con la finalità principale di verificare il rispetto dei valori limite di emissione stabiliti dalla normativa regionale vigente, di fatto più restrittiva della normativa nazionale.  

Cerro Pabellón, la prima centrale geotermica del Sud America

Pubblicato: 19/04/2017 || By RedazioneWeb  || 

E’ stata realizzata in Cile la centrale geotermica Cerro Pabellón, la prima di tutto il Sud America. La centrale, costituita da due unità da 24 MW, è stata costruita a 4500 metri sopra il livello del mare, nel deserto di Atacama, costituendo la prima del suo genere ad essere collocata a tale altitudine.

 

L’impianto, realizzato da EGPC – Enel Green Power Chile Ldta (controllata dal gruppo Enel) ed ENAP – Empresa Nacional de Petróleo, sarà in grado di produrre 340 GWh l’anno, pari al consumo di 165 mila famiglie cilene, evitando l’immissione in atmosfera di 166 mila tonnellate di CO2.

 

L’esperienza italiana nel settore è stata di fondamentale importanza per la realizzazione dell’impianto , infatti è numeroso il team italiano di Enel Green Power che ha di fatto condotto il progetto.

 

Per maggiori informazioni cliccare qui.

 

Geotermia in Toscana: verso la nuova centrale Piancastagnaio 6

Pubblicato: 30/04/2017 || By RedazioneWeb  || 

E’ iniziato nei giorni scorsi il procedimento di Valutazione di Impatto Ambientale (VIA) relativo al progetto di realizzazione della nuova centrale geotermoelettrica Piancastagnaio 6 (PC6) e di tutte le opere ad essa connesse.

Ubicata in località Piancastagnaio (SI), la centrale geotermoelettrica a condensazione avrà una potenza nominale di 19,8 MW e sarà dotata di un impianto di abbattimento (AMIS) per la riduzione delle emissioni di idrogeno solforato e di mercurio.

Secondo le stime di Enel Green Power la centrale avrà una produzione di energia elettrica pari a 150 GWhe/anno e consentirà una riduzione delle emissioni di anidride carbonica variabile tra le 17000 e le 65000 tonnellate all’anno (a seconda del combustibile utilizzato nella produzione dello stesso quantitativo di energia).

Il progetto PC6 si sviluppa all’interno della concessione di coltivazione denominata “Piancastagnaio” che consiste in circa 48 Kmq suddivisi tra i territori dei Comuni di Piancastagnaio, Abbadia San Salvatore, San Casciano dei Bagni e Radicofani.

 

Fonte: http://www.distrettoenergierinnovabili.it

IREC 2017 a Città del Messico

Pubblicato: 26/02/2017 || By RedazioneWeb  || 

Avrà luogo a Città del Messico, dall’11 al 13 settembre p.v., la prossima conferenza IREC (International Renewable Energy Conference) convocata dalla REN21 (Renewable Energy Policy Network for the 21st Century), l’organizzazione collegata all’Unep, il Programma ambiente delle Nazioni unite.

Dedicata esclusivamente al settore delle energie rinnovabili, IREC rappresenta una serie di conferenze che si tengono ogni due anni in differenti paesi del mondo (l’ultima edizione si è tenuta in Sud Africa) con l’obbiettivo di promuovere l’utilizzo di energia da fonti rinnovabili coinvolgendo direttamente il governo, il settore pubblico e privato del paese ospitante.

Per maggiori informazioni consultare qui la pagina dell’evento.

Geotermia, la più costante (ma anche la più trascurata)

Pubblicato: 27/02/2017 || By RedazioneWeb  || 

 

Pubblichiamo a seguire l'articolo di Elena Papa con l'intervista all'Ing. Giancarlo Passaleva, presidente dell'UGI, pubblicato sul "Corriere-Innovazione" del 20 ottobre questo articolo che fa una disamina della geotermia in Italia, facendo lo stato dell'arte ed analizzando l'enorme potenziale inespresso di questa fondamentale e sempre disponibile risorsa rinnovabile.

Gli antichi consideravano di origine divina le acque termali, un dono prezioso e salutare delle profondità misteriose della terra. Finché i geologi diedero una spiegazione scientifica a quell'acqua calda, arricchita di benefiche virtù, che scaturiva dal sottosuolo.


Il primo tentativo di produrre elettricità dall'energia contenuta nel vapore geotermico è stato fatto a Larderello, in Toscana, nel 1904. Il successo dell'esperimento mostrò il valore industriale dell'energia geotermica. «Attualmente l'unico produttore di energia elettrica da fonte geotermica in Italia è Enel Green Power, e la Toscana è l'unica regione italiana con presenza di impianti geotermoelettrici in esercizio - racconta l'ingegner Giancarlo Passaleva, presidente dell'Ugi - con una produzione pari a circa il 2% dei consumi elettrici nazionali e di poco inferiore al 30% del fabbisogno elettrico della Toscana. Anche altri operatori hanno richiesto permessi di ricerca al fine di valutare la possibilità di realizzazione di altre centrali, tra questi Cogeme, Futuro Energia, Sorgenia Geothermal, Geothermics Italy, GeSto Italia, Magma Energy Italia, ma le difficoltà e lentezze burocratiche e amministrative, di natura amministrativo-burocratica, il rapporto con i territori e l'eseguità degli incentivi, stanno rallentando sensibilmente la concretizzazione di questi progetti.

In base al decreto ministeriale 2016, firmato dal ministro dello Sviluppo economico Carlo Calenda, sono nove miliardi i nuovi fondi messi a disposizione per le energie rinnovabili diverse dal fotovoltaico. Il decreto mette a disposizione oltre 400 milioni di euro all'anno a favore dei nuovi impianti che verranno selezionati nel 2016. Gli incentivi saranno poi erogati annualmente, 435 milioni alla volta e con obiettivi differenziati, di questi solo 37 milioni saranno destinati al geotermico (all'ultimo posto rispetto le altre rinnovabili).

«La mancanza di una incentivazione appropriata è una delle ragioni principali per cui in Italia la geotermia di potenza stenta a svilupparsi - spiega l'ingegner Passaleva - infatti a differenza del fotovoltaico e dell'eolico, le risorse geotermiche di alta temperatura per la produzione di energia elettrica non sono facilmente rintracciabili e la loro individuazione richiede molto tempo ed elevati investimenti, con la perforazione di pozzi di notevole profondità (da 3 a 5 km); inoltre, anche quando la si trova, questa può rivelarsi di qualità inadatta per la messa in produzione. Eppure, se si pensa che l'energia prodotta con il geotermico, rispetto alle altre rinnovabili, ha il grande vantaggio della continuità di erogazione, 24 ore su 24 e indipendentemente dalle condizioni climatiche, si dovrebbe puntare molto di più su questa tecnologia».

Per quanto riguarda gli usi termici dell'energia geotermica, attualmente si sta verificando un grandissimo sviluppo di pompe di calore accoppiate al terreno che operano grazie a perforazioni o pozzi di minore profondità: si pensi che a Milano per la climatizzazione geotermica di ambienti si usa l'acqua di falda prelevata a meno di 5o metri. Le utilizzazioni termiche hanno il vantaggio di richiedere temperature minori rispetto a quelle necessarie per la produzione geotermoelettrica. Questo implica una diminuzione della profondità delle perforazioni, con una conseguente riduzione dei costi e una maggiore possibilità di diffusione su tutto il territorio nazionale. Esempi di grandi impianti che utilizzano il calore geotermico li troviamo nelle reti di teleriscaldamento di Ferrara, nei quartieri del Canavese e Famagosta a Milano, a Grado e naturalmente in Toscana. Uno degli impianti a pompe di calore più grandi d Europa è quello del Palazzo Lombardia a Milano, completamente climatizzato.

Dunque l'Italia ha una forte vocazione geotermica. Il suo potenziale può essere perciò valorizzato molto più di quanto si sia fatto finora. La geotermia ha grandi possibilità in quanto le sue risorse possono essere utilizzate in maniera sostenibile, rinnovabile, compatibilmente con l'ambiente ai diversi livelli di temperatura del fluido reperibile. Ma ci sono ancora molte problematiche da risolvere, come i tempi e le incongruenze della burocrazia che allontanano gli investitori italiani e stranieri; la scarsa informazione e il reperimento di fondi per potenziare la ricerca e lo sviluppo di progetti innovativi nel settore geotermico.

Elena Papa

Corriere Innovazione

 

 

Il progetto GRETA compie un anno e presenta i suoi primi risultati

Pubblicato: 22/01/2017 || By RedazioneWeb  || 

Uno dei principali obbiettivi della Convenzione delle Alpi e della strategia EUSALP è quello di incrementare la produzione di energia da fonti rinnovabili nell’area alpina: una sfida molto importante, viste le problematiche di qualità dell’aria presenti in particolare nella Pianura Padana e considerato il particolare impatto del riscaldamento globale sull’ambiente alpino e sull’economia locale.

Il progetto GRETA (near-surface Geothermal REsources in the Territory of the Alpine space), condotto dalla Technische Universitat Muenchen (TUM), punta a far crescere l’utilizzo della geotermia a bassa entalpia nell’area alpina, agendo su alcuni fattori che attualmente limitano la diffusione di questa tecnologia: la scarsa conoscenza tra la popolazione ma anche tra tecnici e decisori politici, la forte frammentazione del quadro legislativo che la regola e la poca considerazione di questa tecnologia negli strumenti di pianificazione energetica.

Il progetto, finanziato dal programma europeo INTERREG – Alpine Space, è partito a dicembre 2015 e durerà 3 anni. Sono coinvolti 12 partner da 6 Paesi (Austria, Slovenia, Svizzera e le regioni alpine di Francia, Germania e Italia): tra questi, i 4 partner italiani sono il Politecnico di Torino, l’ARPA Valle d’Aosta, la Regione Lombardia e il centro di ricerca EURAC di Bolzano.

Il progetto prevede una forte interazione con gli stakeholders pubblici e privati (aziende, amministrazioni locali, Enti e agenzie pubbliche), che nel primo anno si sono confrontati con i partner del progetto in 12 incontri pubblici e 2 questionari online.

Tra gli obiettivi raggiunti vi è la definizione di una metodologia per la mappatura su larga scala, basata su criteri di fattibilità tecnica, ambientale e legale, per informare la popolazione sulle aree più adatte all’utilizzo della geotermia a bassa entalpia. I dati sono stati raccolti su scala nazionale e verranno implementati sotto forma di Web GIS.

A dicembre 2016 sono stati pubblicati inoltre 3 documenti di progetto:

L’analisi comparativa delle diverse legislazioni sulla geotermia a bassa entalpia vigenti nello Spazio Alpino ha evidenziato ampie differenze territoriali tra i regolamenti riguardanti lo sfruttamento della risorsa geotermica: mentre in Francia la legislazione è nazionale, in diversi paesi le leggi regionali e nazionali risultano spesso in conflitto tra loro.

Il catalogo degli esempi di buone pratiche nel settore dimostra le potenzialità di utilizzo delle diverse tecnologie geotermiche. Da questi esempi è stata tratta una linea guida sui tipi di installazione geotermica più adatte a ciascun utilizzo e alle diverse zone climatiche.

Infine, sono state selezionate 3 aree pilota per un’analisi approfondita: Cerkno (Slovenia), Oberallgäu (Germania) e la Valle D’Aosta (Italia). In queste aree verranno difatti sviluppate ed implementate apposite metodologie per l’integrazione della geotermia a bassa entalpia nei piani energetici locali e regionali.

I risultati del progetto sono consultabili e scaricabili dal sito http://www.alpine-space.eu/projects/greta

Progetto GEOTHERMICA: lanciata la prima Joint Transnational Call

Pubblicato: 05/06/2017 || By RedazioneWeb  || 

Nell’ambito del Programma Europeo ERANET COFUND - GEOTHERMICA,  lo scorso aprile è stata aperta una nuova call volta a promuovere un utilizzo ed una produzione ottimale dell’energia proveniente dalla risorsa geotermica. In particolare, la call si riferisce alle seguenti tematiche:                                                                                                                                                

  • Identificazione e valutazione delle risorse geotermiche
  • Sviluppo delle risorse geotermiche (perforazione, materiali  e attrezzature)
  • Integrazione nel sistema energetico
  • Esercizio: miglioramento dei sistemi d’iniezione, ottimizzazione delle attrezzature e dei materiali, tecnologie smart per la gestione dei serbatoi.                                                                                                                                                                      

L’invito a presentare soluzioni energetiche innovative è stato presentato da Ministeri ed Agenzie di finanziamento europee tra le quali il MIUR  in risposta al bando Horizon 2020 LCE-34-2016  “Azioni congiunte per la dimostrazione e verifica di soluzioni energetiche innovative”. Proprio il MIUR ha impegnato 500.000 Euro nella forma di contributo a fondo perduto per i finanziamenti ai partecipanti italiani.                                                                                                                                                                                                                                                           

La presentazione delle proposta è articolata in 2 fasi:

  • La proposta preliminare va presentata entro il giorno 10 Luglio 2017- ore 13:00 UTC
  • La scadenza per l’invio della proposta definitiva è il 24 Novembre 2017 – ore 13:00 UTC

Per maggiori informazioni consultare la pagina del MIUR e del progetto GEOTHERMICA.

Progetto GRETA – Comunicato stampa (8/11/2017)

Pubblicato: 18/11/2017 || By RedazioneWeb  || 

E’ stato diffuso il comunicato stampa n°3 relativo al Progetto GRETA (near-surface Geothermal REsources in the Territory of the Alpine space) in seguito alla mid-term conference di Salisburgo dello scorso 7 novembre.

Il progetto, iniziato nel 2015, è finanziato dal programma europeo INTERREG – Alpine Space e punta a far crescere l’utilizzo della geotermia a bassa entalpia nei paesi dell’arco alpino.

Il documento è consultabile qui.

 

Toscana: produzione di energia elettrica da sole fonti rinnovabili entro il 2050

Pubblicato: 23/09/2017 || By RedazioneWeb  || 

I dati sulla produzione di energia da fonte geotermica degli ultimi anni in Toscana sono piuttosto positivi. Nel 2016 le 34 centrali geotermoelettriche presenti in Toscana e gestite da Enel Green Power sono state in grado di soddisfare il 30,78% del fabbisogno regionale di energia elettrica, grazie al record di produzione pari a 5.871 GWh, riscaldando inoltre più di 10mila utenze residenziali e aziende e alimentando una importante filiera agricola, gastronomica e turistica forte di oltre 60mila visite annue, contribuendo a migliorare il bilancio ambientale della Regione garantendo al contempo 2mila posti di lavoro tra diretto e indotto.

Sulla scia di questi buoni risultati è nato il progetto Geotermia 2.0 che punta alla creazione di nuovi posti di lavoro e di creare occupazione non solo attorno alle centrali geotermoelettriche, ma sfruttando quanto la geotermia è in grado di veicolare: innovazione in campo industriale, filiere agroalimentari sostenibili, turismo di qualità e prezzi competitivi per l’energia elettrica e/o termica in grado di favorire ogni attività imprenditoriale.

Il progetto Geotermia 2.0 fa parte di un più ampio obiettivo volta alla riduzione delle emissioni dei gas climalteranti fissando l'obiettivo di riuscire, anche e soprattutto grazie all'attività geotermoelettrica, a produrre in Toscana energia elettrica da sole fonti rinnovabili entro il 2050.

Per la notizia completa visitare la pagina web.

Dall’Alleanza Globale per la Geotermia ecco la “Dichiarazione di Firenze”

Pubblicato: 23/09/2017 || By RedazioneWeb  || 

Dalla Toscana riparte il futuro della geotermia in Italia e nel mondo con la Dichiarazione di Firenze: un documento prodotto al termine della prima conferenza di alto livello dell’Alleanza Globale per la Geotermia (Global Geothermal Alliance), apertasi a Palazzo Vecchio l’11 settembre e proseguita con una visita agli impianti di Larderello il giorno seguente. Attraverso la dichiarazione i governi firmatari si impegnano a perseguire «l’ambizione collettiva volta a realizzare il potenziale geotermico», come dichiarano dall’Agenzia Internazionale per le Energie Rinnovabili (IRENA).

Forte della partecipazione di 42 Paesi (Italia compresa) e 29 partner istituzionali, la Global Geothermal Alliance mira ad ampliare del 500% la capacità installata a livello globale per la produzione di elettricità da fonte geotermica, e del +200% quella volta alla produzione di energia termica, entrambi target da raggiungere entro il 2030 come annunciato durante la Conferenza sul clima di Parigi nel 2015.

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Come e perché la geotermia ha trasformato l’Islanda negli ultimi 60 anni

Pubblicato: 24/09/2017 || By RedazioneWeb  || 

Durante la prima conferenza dell’Alleanza Globale per la Geotermia (Global Geothermal Alliance) svoltasi a Palazzo Vecchio lo scorso 11 settembre, l’intervento di Ólafur Grímsson, oggi presidente dell’ONG Arctic Circle e presidente dell’Islanda per vent’anni, dal 1996 al 2016, spiega come l’Islanda abbia gettato le basi per il suo sviluppo sociale ed economico partendo dalla risorsa geotermica:

“Vengo da un Paese che per secoli è stato tra i più poveri d’Europa ma che negli ultimi 60 anni è stato in grado di portare avanti un processo di sviluppo per la prosperità economica e il benessere sociale. Una trasformazione straordinaria vissuta in pieno dalla mia generazione, cresciuta in un Paese dipendente all’80% dalle importazioni di carbone e petrolio; negli ultimi decenni ci siamo dedicati invece esclusivamente allo sviluppo delle energie pulite”.

Il cuore di questa rivoluzione che Grímsson ha voluto mettere in evidenza va al di là della sola produzione di energia, sottolineando come la geotermia sia in grado, in un modo unico rispetto alle altre fonti rinnovabili, di diversificare l’attività economica nei territori che puntano sul suo sviluppo.

“Il settore geotermico è diverso dagli altri settori perché consente una grande diversificazione, importante per aumentare il benessere sociale di una nazione. Vi invito a visitare il mio Paese, in pochi giorni potrete rendervi conto delle attività economiche rese possibili dalla geotermia: oggi convogliamo l’energia geotermica nelle città tramite reti molto estese di teleriscaldamento; coltiviamo in serre prodotti agricoli prima al di fuori della nostra portata e abbiamo promosso lo sviluppo di importanti attività turistiche. Ogni anno 1 milione di visitatori arriva alla Laguna Blu, pagando un biglietto da 40€ per fare il bagno nell’acqua calda derivante da un impianto geotermico”.

Un caso, quello islandese, in cui, come ha tenuto a sottolineare Grímsson, la geotermia giunge a vitalizzare settori impensabili. “Sapete perché – ha stuzzicato la curiosità degli astanti – la nazionale di calcio islandese è riuscita a sconfiggere quella inglese l’anno scorso, agli ottavi di finale Euro 2016? Anche grazie agli impianti sportivi riscaldati dall’energia geotermica, senza i quali i nostri ragazzi non potrebbero allenarsi per giocare a calcio durante tutti i mesi dell’anno”.

“In Islanda chi è responsabile dello sviluppo economico – ha concluso l’ex presidente – si rende conto che la geotermia rende possibile diversificare la propria economia offrendo importanti occasioni imprenditoriali per le nuove generazioni; inoltre l’energia geotermica ha caratteristiche di continuità uniche, offrendo una stabilità nella fornitura di energia che nessun’altra fonte rinnovabile può dare in modo economicamente vantaggioso. Non abbiamo trasformato l’Islanda solo per ottemperare agli obiettivi sul clima, l’abbiamo cambiata perché la geotermia era ed è il pilastro del nostro successo economico.”

Qui il link per consultare la notizia completa.

Convegno “LA GEOTERMIA”

Pubblicato: 02/10/2017 || By RedazioneWeb  || 

L’Unione Geotermica Italiana, l’Ordine degli Ingegneri della Provincia di Milano e l’Associazione Termotecnica Italiana organizzano il Convegno “La Geotermia – efficace risposta ai problemi energetici, ambientali e sociali”.

Il Convegno si terrà il 24 Ottobre p.v. all’Auditorio FAST, in Piazzale Morandi 2, Milano.

L’incontro ha l’obiettivo di presentare l’attuale situazione e le prospettive di sviluppo della geotermia in Italia e nel Mondo. Verranno evidenziati gli aspetti energetici, i vantaggi ambientali e i riflessi sociali dell’utilizzo della geotermia ed il ruolo dell'industria italiana nel settore.

La partecipazione al convegno è gratuita e dà diritto al riconoscimento dei crediti formativi professionali. È tuttavia necessario registrarsi consultando il sito.

Il programma dell’evento è consultabile qui.

Impianto pilota geotermico per la coltivazione di Alga Spirulina

Pubblicato: 15/10/2017 || By RedazioneWeb  || 

Presso la centrale geotermica Chiusdino 1, uno dei più recenti impianti geotermoelettrici realizzati da Enel Green Power, è stato inaugurato l’impianto sperimentale per la coltivazione di Alga Spirulina.

L’iniziativa nasce da un accordo di collaborazione del gennaio 2017 con il quale CoSviG - Consorzio per lo Sviluppo delle Aree Geotermiche ed Enel Green Power si impegnavano a mettere a disposizione ciascuno 100 mila euro ai fini della realizzazione e conduzione dell’attività sperimentale, usufruendo della collaborazione tecnico-scientifica di “Fotosintetica e Microbiologica”, Start-up del Dipartimento di Scienze Produzioni Agroalimentari e dell’Ambiente dell’Università di Firenze.

L’impianto si alimenta con l’utilizzo di quelli che potrebbero essere definiti “scarti” della produzione geotermoelettrica, ma che, nell’ambito della contabilizzazione dei costi operativi e dell’attività sperimentale, sono elementi essenziali della coltivazione di Spirulina, ovvero il calore e la CO2 geotermica.

Oltre a dimostrare la possibilità tecnica ed economica di sviluppare colture algali su scala commerciale a valle di una centrale geotermica, il progetto vuole aumentare le possibilità di ricadute economiche ed occupazionali per i territori geotermici.

Cliccare qui per la notizia completa.

Hydrogeological knowledge and water well/heat exchange project case histories

Pubblicato: 15/10/2017 || By RedazioneWeb  || 

Si terrà mercoledì 18 ottobre 2017, dalle ore 9.30 alle 18, presso l’Auditorium Testori a Milano, in Piazza Città di Lombardia, il Convegno “Hydrogeological knowledge at regional/local scale and water well/heat exchange project case histories: towards European standardisation”.

L’evento, organizzato da ANIPA, CTI, EGA e GeoFluid, in collaborazione con Regione Lombardia, mira a fare il punto sulle conoscenze tecniche in materia di acque sotterranee per uso umano e per geotermia a bassa entalpia, mostrando alcuni significativi casi di successo nel settore.

L’occasione, sottolineano gli organizzatori, sarà utile anche per presentare gli ultimi aggiornamenti sui lavori di normazione tecnica che si stanno portando avanti a livello europeo nel CEN/TC 451 “Water wells and borehole heat exchangers”.

Per maggiori informazioni si rimanda alla pagina ufficiale dell’evento.

Per la notizia completa cliccare qui.

Teleriscaldamento residenziale per il comune di Piancastagnaio

Pubblicato: 02/11/2017 || By RedazioneWeb  || 

È di questi giorni la notizia della firma a Roma, presso la sede del Ministero dello Sviluppo Economico, della convenzione stipulata tra l’Amministrazione Comunale ed Enel Green Power per la realizzazione della rete di teleriscaldamento residenziale nel comune di Piancastagnaio.

Piancastagnaio va ad aggiungersi alla lista dei comuni toscani in cui viene utilizzata la tecnologia del teleriscaldamento geotermico il quale, in maniera economica e sostenibile, offre calore utile già ad oltre 10 mila utenti residenziali nei comuni di Pomarance, Castelnuovo Val di Cecina, Montieri, Monterotondo Marittimo, Monteverdi Marittimo, Radicondoli, Santa Fiora e molto presto anche a Chiusdino dove si stanno ultimando i lavori della nuova rete di teleriscaldamento.

La nuova rete, che dovrebbe entrare in funzione per le prime abitazioni già dal 2019, andrà ad aggiungersi a quella dell’area industriale e artigianale “La Rota” che fornisce calore alle attività presenti nella zona.

Il risultato atteso sarà quello di portare grandi benefici, in termini sia ambientali che economici, a tutta la cittadinanza di Piancastagnaio.

Per la notizia completa cliccare qui.

EGEC: nuovo sito web e Geothermal Market Report 2016

Pubblicato: 22/05/2017 || By RedazioneWeb  || 

Nei giorni scorsi EGEC ha caricato online il suo nuovo sito internet. E’ possibile visualizzarlo cliccando qui.

 

Insieme al nuovo sito, è stato presentato il nuovo logo dell’associazione (qui sotto) ed il documento EGEC Market Report 2016 contenente i dati relativi ai mercati geotermici europei per la produzione di energia elettrica e di calore nell'anno 2016.

 

La versione accessibile al pubblico è scaricabile qui, mentre chi fosse interessato al documento completo può rivolgersi alla segreteria.