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Come e perché la geotermia ha trasformato l’Islanda negli ultimi 60 anni

Pubblicato: 24/09/2017 || By RedazioneWeb  || 

Durante la prima conferenza dell’Alleanza Globale per la Geotermia (Global Geothermal Alliance) svoltasi a Palazzo Vecchio lo scorso 11 settembre, l’intervento di Ólafur Grímsson, oggi presidente dell’ONG Arctic Circle e presidente dell’Islanda per vent’anni, dal 1996 al 2016, spiega come l’Islanda abbia gettato le basi per il suo sviluppo sociale ed economico partendo dalla risorsa geotermica:

“Vengo da un Paese che per secoli è stato tra i più poveri d’Europa ma che negli ultimi 60 anni è stato in grado di portare avanti un processo di sviluppo per la prosperità economica e il benessere sociale. Una trasformazione straordinaria vissuta in pieno dalla mia generazione, cresciuta in un Paese dipendente all’80% dalle importazioni di carbone e petrolio; negli ultimi decenni ci siamo dedicati invece esclusivamente allo sviluppo delle energie pulite”.

Il cuore di questa rivoluzione che Grímsson ha voluto mettere in evidenza va al di là della sola produzione di energia, sottolineando come la geotermia sia in grado, in un modo unico rispetto alle altre fonti rinnovabili, di diversificare l’attività economica nei territori che puntano sul suo sviluppo.

“Il settore geotermico è diverso dagli altri settori perché consente una grande diversificazione, importante per aumentare il benessere sociale di una nazione. Vi invito a visitare il mio Paese, in pochi giorni potrete rendervi conto delle attività economiche rese possibili dalla geotermia: oggi convogliamo l’energia geotermica nelle città tramite reti molto estese di teleriscaldamento; coltiviamo in serre prodotti agricoli prima al di fuori della nostra portata e abbiamo promosso lo sviluppo di importanti attività turistiche. Ogni anno 1 milione di visitatori arriva alla Laguna Blu, pagando un biglietto da 40€ per fare il bagno nell’acqua calda derivante da un impianto geotermico”.

Un caso, quello islandese, in cui, come ha tenuto a sottolineare Grímsson, la geotermia giunge a vitalizzare settori impensabili. “Sapete perché – ha stuzzicato la curiosità degli astanti – la nazionale di calcio islandese è riuscita a sconfiggere quella inglese l’anno scorso, agli ottavi di finale Euro 2016? Anche grazie agli impianti sportivi riscaldati dall’energia geotermica, senza i quali i nostri ragazzi non potrebbero allenarsi per giocare a calcio durante tutti i mesi dell’anno”.

“In Islanda chi è responsabile dello sviluppo economico – ha concluso l’ex presidente – si rende conto che la geotermia rende possibile diversificare la propria economia offrendo importanti occasioni imprenditoriali per le nuove generazioni; inoltre l’energia geotermica ha caratteristiche di continuità uniche, offrendo una stabilità nella fornitura di energia che nessun’altra fonte rinnovabile può dare in modo economicamente vantaggioso. Non abbiamo trasformato l’Islanda solo per ottemperare agli obiettivi sul clima, l’abbiamo cambiata perché la geotermia era ed è il pilastro del nostro successo economico.”

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