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Il progetto GRETA compie un anno e presenta i suoi primi risultati

Pubblicato: 22/01/2017 || By RedazioneWeb  || 

Uno dei principali obbiettivi della Convenzione delle Alpi e della strategia EUSALP è quello di incrementare la produzione di energia da fonti rinnovabili nell’area alpina: una sfida molto importante, viste le problematiche di qualità dell’aria presenti in particolare nella Pianura Padana e considerato il particolare impatto del riscaldamento globale sull’ambiente alpino e sull’economia locale.

Il progetto GRETA (near-surface Geothermal REsources in the Territory of the Alpine space), condotto dalla Technische Universitat Muenchen (TUM), punta a far crescere l’utilizzo della geotermia a bassa entalpia nell’area alpina, agendo su alcuni fattori che attualmente limitano la diffusione di questa tecnologia: la scarsa conoscenza tra la popolazione ma anche tra tecnici e decisori politici, la forte frammentazione del quadro legislativo che la regola e la poca considerazione di questa tecnologia negli strumenti di pianificazione energetica.

Il progetto, finanziato dal programma europeo INTERREG – Alpine Space, è partito a dicembre 2015 e durerà 3 anni. Sono coinvolti 12 partner da 6 Paesi (Austria, Slovenia, Svizzera e le regioni alpine di Francia, Germania e Italia): tra questi, i 4 partner italiani sono il Politecnico di Torino, l’ARPA Valle d’Aosta, la Regione Lombardia e il centro di ricerca EURAC di Bolzano.

Il progetto prevede una forte interazione con gli stakeholders pubblici e privati (aziende, amministrazioni locali, Enti e agenzie pubbliche), che nel primo anno si sono confrontati con i partner del progetto in 12 incontri pubblici e 2 questionari online.

Tra gli obiettivi raggiunti vi è la definizione di una metodologia per la mappatura su larga scala, basata su criteri di fattibilità tecnica, ambientale e legale, per informare la popolazione sulle aree più adatte all’utilizzo della geotermia a bassa entalpia. I dati sono stati raccolti su scala nazionale e verranno implementati sotto forma di Web GIS.

A dicembre 2016 sono stati pubblicati inoltre 3 documenti di progetto:

L’analisi comparativa delle diverse legislazioni sulla geotermia a bassa entalpia vigenti nello Spazio Alpino ha evidenziato ampie differenze territoriali tra i regolamenti riguardanti lo sfruttamento della risorsa geotermica: mentre in Francia la legislazione è nazionale, in diversi paesi le leggi regionali e nazionali risultano spesso in conflitto tra loro.

Il catalogo degli esempi di buone pratiche nel settore dimostra le potenzialità di utilizzo delle diverse tecnologie geotermiche. Da questi esempi è stata tratta una linea guida sui tipi di installazione geotermica più adatte a ciascun utilizzo e alle diverse zone climatiche.

Infine, sono state selezionate 3 aree pilota per un’analisi approfondita: Cerkno (Slovenia), Oberallgäu (Germania) e la Valle D’Aosta (Italia). In queste aree verranno difatti sviluppate ed implementate apposite metodologie per l’integrazione della geotermia a bassa entalpia nei piani energetici locali e regionali.

I risultati del progetto sono consultabili e scaricabili dal sito http://www.alpine-space.eu/projects/greta